2009
25
Nov

GoogleBlack

Online il nuovo motore di ricerca GoogleBlack, nato per aiutare l’ambiente.

Infatti pochi sanno che il colore bianco nei siti web da sì il senso di limpidezza e pulizia ma ha un costo di energia molto maggiore rispetto ad un sito con sfondo nero. Lo dimostra una ricerca dell’università americana di Berkley. Nasce così e per questo GoogleBlack www.googleblack.it.

All’interno del motore di ricrca 3 aree informativa: domande frequenti, risparmio energetico e come contribuire.

2009
23
Ott

Twitter su Google

Dopo Microsoft, anche in colosso americano Google ha raggiunto un accordo con Twitter per inserire nel motore di ricerca gli aggiornamenti del microblogging.

Tratto dal blog di Google Italy: «Data l’importanza di questo fenomeno e di ciò che oggi rappresenta , siamo felici di poter annunciare che abbiamo raggiunto un accordo con Twitter per includere i loro aggiornamenti all’interno dei risultati di ricerca di Google. Siamo sicuri che sia i risultati di ricerca, sia l’esperienza utente possano trarre un notevole vantaggio dall’aggiunta di questi aggiornamenti in tempo reale. L’obiettivo di Google è da sempre dare accesso al maggior numero di informazioni, nel minore tempo possibile. Negli ultimi anni in rete si sono sviluppati nuovi modi per condividere informazioni in tempo reale e Twitter ne è un esempio. In questo modo, la prossima volta che cercherete informazioni legate a commenti in tempo reale, ad esempio informazioni sulle condizioni meteo nella vostra località sciistica preferita, potrete trovare i tweet di utenti che si trovano già là e che hanno deciso di condividere le ultime informazioni sul posto».

Infatti tempo fa anche la 10D è entrata nel mondo dei microblog, aprendo una pagina aziendale dove verranno pubblicate le news aziendali man mano che queste si presenteranno: 10D @ twitter.

2009
22
Ott

Nuova frontiera del marketing?

Spulciando nel sito della gazzetta (www.gazzetta.it) ho trovato questo articolo che vi consiglio di leggere e di vedere il video ad esso allegato: articolo.

Alcune brevi domande/riflessioni:

  • questo può considerarsi marketing?
  • può essere il futuro per un brand aziendale?
  • sicuramente non è possibile realizzare una cosa così o simile per tutte le aziende, comunque potrebbe essere presa come spunto per “campagne” simili.
2009
29
Lug

Premio Web Italia

Il vincitore del premio Sito web dell’anno e’ Daniele Frontini con il suo www.cantori.it. Al sito del web designer marchigiano, durante la manifestazione Premio Web Italia che si e’ svolta al Teatro Comunale di Citta’ Sant’Angelo (Pescara), sono andati anche il riconoscimento come Freelance dell’anno, Premio della Stampa per Guzzini Engineering, Animazione e Video. Tra gli altri premiati, Gianluca Vatore e lo staff di Studio Vatore di Rovigo per il web site ufficiale di Uto Ughi, Turismo e Progettazione per Domina Coral bay. Il Premio critico della giuria invece se lo e’ aggiudicato il web site ufficiale di Ferzan Ozpetek realizzato da Federico Mauro, mentre il premio Web Agency dell’anno e’ andato a Lab81, agenzia creativa di Chiaravalle (An) di due giovani designer: Valentino Bedini e Diego Pacenti, ai quali e’ stato assegnato anche il premio Categoria Design per www.binisilvia.it. (fonte: ANSA)

Per maggiori informazioni e tutte le classifiche: www.premiowebitalia.it

2009
12
Giu

Acquisti online… Milano è la capitale

Le donne tra i 35 e i 44 anni risultano le piu’ abituate a fare acquisti di articoli di design via internet, questo è quanto emerge da uno studio della Camera di Commercio di Milano.

Dal vassoio con al centro l’apertura per le dita per chi vuole improvvisarsi cameriere alle lampade da tavolo realizzate con racchette da ping pong, passando per le lampade in barattolo che sfruttano l’energia solare, il set da aperitivo in mais biodegradabile e le sedute trasformabili per gli adulti o quelle colorate e a forma di animali per bambini: l’offerta di design on line e’ per tutti i gusti (fonte ANSA).

Se il ritratto del cliente parla di donne (17,5% delle acquirenti sceglie il design) e di persone tra i 35 e i 44 anni (il 18,3% di loro compra design), l’acquisto via web, 1 su 7, riguarda gli articoli e prodotti collegati alla casa.

In classifica sono in 5^ posizione:

  1. viaggi
  2. informazione
  3. intrattenimento
  4. articoli tecnologici
  5. articoli casa

Milano, sia come capoluogo che come provincia, si conferma capitale del commercio online. Sono infatti più di 500 le imprese del commercio elettronico attive in provincia nel 2008 (+39% dal 2007 e del +562% dal 2004), dove si registrano il 53,1% delle vendite on-line in Lombardia e il 9,5% del totale nazionale.

Come scritto nell’Ottobre 2008 dalla 10D, che in questo momento di crisi l’e-commerce la vede neanche col cannocchiale.

2009
07
Mag

Pubblicità offline & online

Pubblicità = forma di comunicazione a pagamento, diffusa su iniziativa di operatori economici attraverso mezzi di comunicazione quali tv, radio, giornali, affissioni, posta e sempre più ultimamente Internet, la quale tende in modo intenzionale e sistematico a influenzare gli atteggiamenti e le scelte degli individui in relazione al consumo di beni e all’utilizzo di servizi.

Semplificando si può dire che pubblicità è comunicazione!  La pubblicità ci comunica e trasmette informazioni, infatti molti studi e statistiche confermano che la pubblicità, oltre al passaparola, sono molto influenti per la scelta, da parte di un possibile cliente, di un bene/servizio.

Ogni azienda che vuole cresce, espandersi e farsi trovare deve investire in progetti, più o meno grandi, nella pubblicità… in questo periodo di crisi o pseudo recessione, l’investimento in questo settore non è da poco, è questo che farà la differenza nel medio periodo tra un’azienda importante e una destinata alla chiusura.

Pubblicizzare un’azienda, promuovere un prodotto, offrire sconti, ecc… sono tutte comunicazioni che aziendalmente si vogliono far recepire al pubblico, ma il noccio di tutto questo è il vendere, il guadagnare ma soprattutto incrementrare il proprio business!

Molti sono le “piattaforme” per comunicare la nostra informazione pubblicitaria, quelle elencate all’inizio di questo post, ma se vogliamo possiamo dividerle in 2 macroaree: OnLINE e OffLINE.
Attualmente l’offline (il tradizionale) ha ancora un buon piazzamento infatti la maggior parte della pubblicità che vediamo la troviamo su cartelloni, riviste, giornali, volantini… ma sempre più importante è l’online, cioè tutto quelle legato ad Internet.
Molte aziende si affidano ad agenzie specializzate in campagne di marketing tradizionale, quello legato all’offline ma attenti, anzi attente aziende, chi è maestro nell’offline non è detto che lo sia anche online, perchè strategie, tecniche e strumenti sono diversi. Quindi prima di accettare informatevi bene… Il compito di un’agenzia tradizionale è quello di darvi visibilità “all’aperto”, mentre quello di una dedita alla visibilità online è quello di promuovervi attraverso le più diversificate strategie combinate del web marketing, settore molto più complesse di quanto si pensi.

Non è solo motori di ricerca, banner pubblicitari, pay per click il web marketing… è molto altro.

Tante sono le sfaccettature che può avere online… scopritele grazie a noi: 10D.

2009
14
Mar

I paesi nemici del web

La black list delle libertà online fissata dalla RSF (Reporters Sans Frontieres) mette ai primi posti Cina, Cuba, Egitto e Iran, questo è quello che emerge dall’elenco delle nazioni che controllano e limitano il web. Nel 2009 Internet al posto di essere veicolo di libertà, in queste nazioni è paragonabile ad una grande LAN (local area network), una grande rete aziendale ricca di controlli, limitazioni e blocchi. Assurdo diremo noi… ma non è tutto, chi cerca di aggirere le regole per aver più libertà: rischia il carcere!

RSF continua l’elenco citando: Arabia Saudita, Birmania, Corea del Nord, Siria, tunisia, turkmenistan, Uzbekistan e Vietnam, per un totale di 12 nazioni.

Pensate che sia finito? No, sono incriminate per altri fattori ben 10 nazioni “libere”, 2 esempi su tutti: Australia e Corea del Sud: dichiarate sotto osservazione per adottare misure non compatibili con la libertà d’espressione e d’informazione. C’è da dire però che in Australia si sta discutendo di un progetto di legge che consentirebbe ai provider di controllare ogni utente e di bloccare contenuti inappropriati nel nome della lotta alla pedofilia e al download illegale di video e musica.

Il record di “ciber-dissidenti” in carcere è detenuto dalla Cina con ben 49 persone incarcerate; seguono il Vietnam con 7 e l’Iran con 4. In totale si contano circa 69 persone imprigionate per essersi “liberamente espresse attraverso Internet”. Un numero che sottolinea la pericolosità del Web in alcuni Stati.

2009
11
Feb

Video & web

Un’altra opportunità che un’azienda che sbarca sul web deve prendere in considerazione sono le immagini video. Infatti nel 2008 circa il 30% dei dati transitati sul web erano video, questo denomeno nei prossimi anni avrà un incremento esponenziale, tanto da aumentare sempre più il numero di web TV e video promozionali aziendali.

Youtube in primis seguito dai social network stanno rivoluzionando il web e i propri contenuti, i quali sono e saranno sempre più immagini e video.

Il successo è dovuto all’immediatezza della comunicazione video, la TV insegna, diverte e intrattiene l’utente che immagazzina le informazioni; il tutto unito all’espandersi della banda larga e del costo di hosting sempre minore (addirittura alcuni gratuiti), fanno aumentare il business attorno a questo comparto. Si pensi che negli USA ci sono agenzie specializzate che fanno marketing tramite video fai da te, con buoni risultati.

Tutto questo però deve essere fatto con criterio e con qualche accorgimento, comunque è fruibile da qualunque utente ma soprattutto per quelle aziende che vogliono avere un passo in più rispetto alla concorrenza. Alcuni esempi possono essere gli hotel che inseriscono all’interno del proprio sito un video sulle serate a tema, oppure un ristorante che inserisce una ricetta, oppure un laboratorio artigianale che mostra ai possibili acquirenti il metodo di produzione di un oggetto, un’azienda vitivinicola… tante piccole cose che possono essere utilissime per promuoversi online.

Un’attività continuativa di questo tipo, può rendere “dipendenti” gli utenti al vostro sito aziendale, aggiornando spesso le categorie, aggiungendo informazioni su beni/servizi, dando qualità e continuità d’opera ad un sito che rispecchia un’azienda viva. Questo è quello che l’utnete vuole!

Poi non dimentichiamo che il sito più è aggiornato più è appetibile oltre che agli internauti anche dai motori di ricerca, infatti si è notato che il posizionamento sui motori di ricerca migliora (seguendo alcune direttive) e viene integrato con i video, come per esempio fa Google.

Il costo per realizzare e diffondere video è molto basso, considerando che alcuni siti sono gratuiti (videotrips, youtube, …), da non dimenticare che se si vuole un risultato professionali (sia web che video), il tutto deve essere seguito da una struttura qualificata, per integrare il tutto con sito web, blog, annunci pubblicitari, campagne di popolarità, comunicati stampa e servizi di copywriting, ecc… per questo se siete interessati la 10D è l’azienda che fa per voi.

2009
23
Gen

Il boom dei social network

I numeri confermano una tendenza nota da tempo e e le particolarità uniche del nostro Bel Paese nel recepire le nuove tecnologie e gli strumenti web, come per esempio i social network e i programmi di messaggistica istantanea.

Perché Facebook, attuale sito icona delle community online, è cresciuto in Italia molto più velocemente che nel resto d’Europa?
E perché oggi cattura in media 53 minuti al giorno di qualche milione di internauti?
E come si spiega che i programmi per “chattare” via Internet dal computer, siano ormai un mezzo di interazione indispensabile per tre quarti della popolazione attiva su Internet (parliamo di circa 15 milioni di utenti)?
E come mai questi instant messaging generino un volume di 455.000.000 di messaggi al giorno?

Tante domane… e le risposte? Risposte poche ma tanti dati che descrivono in dettaglio il fenomeno “IM” e le sue strette relazioni con il mondo della telefonia mobile e quello dei social network sono contenuti nuova edizione dell’Osservatorio realizzato da Nextplora e Microsoft Italia presentato il 22GEN2009 alla stampa a Milano.

Oltre 15 milioni sull’instant messaging dai computer, 3 milioni gli utenti via cellulare!

Dall’indagine effettuata su un campione di 1.671 persone (rappresentative della popolazione Internet dai 16 anni in su) emergono innanzitutto due messaggi: le chat e i siti di social network possono essere considerati strumenti complementari mentre l’instant messaging si conferma un fenomeno inarrestabile non solo per i giovanissimi ma anche per uomini e donne di tutte le età. Facebook & Co. sono ancora meno popolari rispetto ai vari “messenger” che invece, ed è una delle principali risultanze dello studio, vantano una diffusione pari al 72% fra gli italiani che navigano in Rete. Di questi oltre 15 milioni di persone, di cui quasi 14 milioni comunicano con Windows Live Messenger, circa 3 milioni di individui (il 5% degli utenti attivi di Internet secondo la ricerca) fanno uso delle chat direttamente dal telefonino, sfruttando le funzionalità di chat precaricate nei cellulari di nuova generazione. Chattare in mobilità, nella speranza di vendor di terminali e operatori, diventerà una sorta di “killer application” ma al momento siamo allo stato di fenomeno dall’enorme potenziale di crescita, visto e considerato che SMS (utilizzati dal 94% di chi possiede un telefonino) e MMS (utilizzati dal 41% degli utenti campione) sono tutt’ora gli strumenti di comunicazione rapida preferiti.

La ricerca osserva inoltre che il 68% degli utenti di messaggistica istantanea è iscritto ad almeno un sito di social network (il dato sale all’83% per gli utenti di chat via cellulare) e che il 36% degli uomini nella fascia dei 25-34 anni ne fa uso abitualmente per “parlare di lavoro”. Infine due dati che completano a perfezione il quadro della rivoluzione del web 2.0 fra gli utenti della Rete in Italia: oltre il 60% del totale dei navigatori Internet ha attivato un “account” su un programma di instant messaging e le chat assorbono in media il 20% del loro tempo speso on line.

2008
12
Nov

Investire ora più di prima!

Il titolo parla da se, ora più di prima c’è da investire e da credere nella propria azienda.

Le borse raggiungono minimi storici, banche che falliscono, lo spettro della recessione… non è un buon fine d’anno ma nulla è perduto, anzi è possibile fare molti affari soprattutto ora.
Come?
Investendo in pubblicità, come fanno le bache appunto… dopo anni di nulla ora sia bombardati mediaticamente per via tv, radio e web da pubblicità di banche che offrono super % di interessi sui depositi.

Adesso è il momento di investire, portiamo l’esempio di un hotel: in questi momenti la gente cerca di limitare le spese, anche per le ferie, e quindi punta sul web e cerca direttamente lui la struttura che più si avvicina alle proprie esigenze.

Allora cosa può fare un albergatore?
Semplice, puntare sul rendere visibile online il proprio sito, senza passare per le agenzie o i portali, puntando su se stesso, così facendo può essere trovato  dall’utente. Lui non spende soldi per essere presenti in siti, portali ecc… e il cliente non ha problemi di sovratasse ecc… Ma il bello è che essendo visibili singolarmente, è possibile accaparrarsi anche quella fetta di utenti (che altro non sono che possibili clienti) che cercano una struttura valida e affidabile, e cosa può aumentare l’immagine e la reputazione online… il farsi rintracciare con le maggiori combinazioni di ricerca.

Idem vale per una qualsiasi azienda, per esempio meccanica o metalmeccanica, oppure ancora meglio per i siti di e-commerce.