ivan cadamuro Incrementa il tuo business, fatti trovare!

25Nov/090

GoogleBlack

Online il nuovo motore di ricerca GoogleBlack, nato per aiutare l'ambiente.

Infatti pochi sanno che il colore bianco nei siti web da sì il senso di limpidezza e pulizia ma ha un costo di energia molto maggiore rispetto ad un sito con sfondo nero. Lo dimostra una ricerca dell'università americana di Berkley. Nasce così e per questo GoogleBlack www.googleblack.it.

All'interno del motore di ricrca 3 aree informativa: domande frequenti, risparmio energetico e come contribuire.

14Mar/090

I paesi nemici del web

La black list delle libertà online fissata dalla RSF (Reporters Sans Frontieres) mette ai primi posti Cina, Cuba, Egitto e Iran, questo è quello che emerge dall'elenco delle nazioni che controllano e limitano il web. Nel 2009 Internet al posto di essere veicolo di libertà, in queste nazioni è paragonabile ad una grande LAN (local area network), una grande rete aziendale ricca di controlli, limitazioni e blocchi. Assurdo diremo noi... ma non è tutto, chi cerca di aggirere le regole per aver più libertà: rischia il carcere!

RSF continua l'elenco citando: Arabia Saudita, Birmania, Corea del Nord, Siria, tunisia, turkmenistan, Uzbekistan e Vietnam, per un totale di 12 nazioni.

Pensate che sia finito? No, sono incriminate per altri fattori ben 10 nazioni "libere", 2 esempi su tutti: Australia e Corea del Sud: dichiarate sotto osservazione per adottare misure non compatibili con la libertà d'espressione e d'informazione. C'è da dire però che in Australia si sta discutendo di un progetto di legge che consentirebbe ai provider di controllare ogni utente e di bloccare contenuti inappropriati nel nome della lotta alla pedofilia e al download illegale di video e musica.

Il record di "ciber-dissidenti" in carcere è detenuto dalla Cina con ben 49 persone incarcerate; seguono il Vietnam con 7 e l'Iran con 4. In totale si contano circa 69 persone imprigionate per essersi "liberamente espresse attraverso Internet". Un numero che sottolinea la pericolosità del Web in alcuni Stati.