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17Mag/100

5 anni per Youtube

YouTube festeggia 5anni di vita con un nuovo record: oltre 2Mld di video visti ogni giorno in tutto il mondo.

L'aggiornamento sulle stime, ferme esattamente alla metà, è la stessa piattaforma video che proprio in questi giorni celebra i cinque anni della messa in rete della versione beta (17 maggio 2005) e che in occasione della ricorrenza mette in campo una serie di iniziative, tra le quali un logo dedicato al compleanno con il 5 rappresentato da una candelina accesa.

Per festeggiare i 5anni, è online il sito dedicato youtube.com/fiveyear che racconta la sua evoluzione del portale attraverso i video che ne hanno fatto la storia. Nel sito dedicato, anche la sezione ospiti speciali.

Oltre quella dei 2 miliardi di video visti al giorno, c'é quella che spiega che circa il 70% del traffico generato proviene da paesi extra USA, 23 lingue e 24 nazioni... questo fa capire la potenza globale che una piattaforma simi ha sul mondo.

Curiosità: servirebbero 1700 anni per vedere le centinaia di milioni di video presenti sulla piattaforma.

16Apr/100

Twitter e le sue novità

Twitter è  "esploso" e divenuto famoso alla massa in Italia in concomitanza con i tumulti in Iran perchè il telegiornale Studio Aperto per primo e gli altri di seguito, perlavano di questo social network utilizzato dai giovani per comunicare con l'estero.

Oggi Twitter sta introducendo delle novità:

  1. i vertici del social network hanno annunciato oggi un nuovo piano commerciale per ottenere ricavi con la pubblicità, infatti sul blog informativo è apparsa una nota che spiega le ragioni della svolta commerciale.  Secondo quanto scritto, il nuovo piano commerciale prevede l'inserimento nel flusso dei messaggi pubblicati dagli utenti, anche di 'cinguettii' sponsorizzati, denominati 'Promoted Tweets'
  2. Twitter sembra pronto a sbarcare sugli altri siti web e a mostrare i messaggi in base alla località da dove vengono inviati. Gli alti dirigenti hanno annunciato il lancio di un nuovo servizio di geolocazione, chiamato "Punti di interesse", che consentirà di vedere da dove proviene un messaggio. Gli utenti potranno inoltre decidere di leggere i post che arrivano da un luogo vicino.

Se volete seguirci su Twitter fate click qui.

23Ott/090

Twitter su Google

Dopo Microsoft, anche in colosso americano Google ha raggiunto un accordo con Twitter per inserire nel motore di ricerca gli aggiornamenti del microblogging.

Tratto dal blog di Google Italy: «Data l'importanza di questo fenomeno e di ciò che oggi rappresenta , siamo felici di poter annunciare che abbiamo raggiunto un accordo con Twitter per includere i loro aggiornamenti all'interno dei risultati di ricerca di Google. Siamo sicuri che sia i risultati di ricerca, sia l'esperienza utente possano trarre un notevole vantaggio dall'aggiunta di questi aggiornamenti in tempo reale. L'obiettivo di Google è da sempre dare accesso al maggior numero di informazioni, nel minore tempo possibile. Negli ultimi anni in rete si sono sviluppati nuovi modi per condividere informazioni in tempo reale e Twitter ne è un esempio. In questo modo, la prossima volta che cercherete informazioni legate a commenti in tempo reale, ad esempio informazioni sulle condizioni meteo nella vostra località sciistica preferita, potrete trovare i tweet di utenti che si trovano già là e che hanno deciso di condividere le ultime informazioni sul posto».

Infatti tempo fa anche la 10D è entrata nel mondo dei microblog, aprendo una pagina aziendale dove verranno pubblicate le news aziendali man mano che queste si presenteranno: 10D @ twitter.

23Gen/090

Il boom dei social network

I numeri confermano una tendenza nota da tempo e e le particolarità uniche del nostro Bel Paese nel recepire le nuove tecnologie e gli strumenti web, come per esempio i social network e i programmi di messaggistica istantanea.

Perché Facebook, attuale sito icona delle community online, è cresciuto in Italia molto più velocemente che nel resto d’Europa?
E perché oggi cattura in media 53 minuti al giorno di qualche milione di internauti?
E come si spiega che i programmi per “chattare” via Internet dal computer, siano ormai un mezzo di interazione indispensabile per tre quarti della popolazione attiva su Internet (parliamo di circa 15 milioni di utenti)?
E come mai questi instant messaging generino un volume di 455.000.000 di messaggi al giorno?

Tante domane... e le risposte? Risposte poche ma tanti dati che descrivono in dettaglio il fenomeno “IM” e le sue strette relazioni con il mondo della telefonia mobile e quello dei social network sono contenuti nuova edizione dell’Osservatorio realizzato da Nextplora e Microsoft Italia presentato il 22GEN2009 alla stampa a Milano.

Oltre 15 milioni sull’instant messaging dai computer, 3 milioni gli utenti via cellulare!

Dall’indagine effettuata su un campione di 1.671 persone (rappresentative della popolazione Internet dai 16 anni in su) emergono innanzitutto due messaggi: le chat e i siti di social network possono essere considerati strumenti complementari mentre l’instant messaging si conferma un fenomeno inarrestabile non solo per i giovanissimi ma anche per uomini e donne di tutte le età. Facebook & Co. sono ancora meno popolari rispetto ai vari “messenger” che invece, ed è una delle principali risultanze dello studio, vantano una diffusione pari al 72% fra gli italiani che navigano in Rete. Di questi oltre 15 milioni di persone, di cui quasi 14 milioni comunicano con Windows Live Messenger, circa 3 milioni di individui (il 5% degli utenti attivi di Internet secondo la ricerca) fanno uso delle chat direttamente dal telefonino, sfruttando le funzionalità di chat precaricate nei cellulari di nuova generazione. Chattare in mobilità, nella speranza di vendor di terminali e operatori, diventerà una sorta di “killer application” ma al momento siamo allo stato di fenomeno dall’enorme potenziale di crescita, visto e considerato che SMS (utilizzati dal 94% di chi possiede un telefonino) e MMS (utilizzati dal 41% degli utenti campione) sono tutt’ora gli strumenti di comunicazione rapida preferiti.

La ricerca osserva inoltre che il 68% degli utenti di messaggistica istantanea è iscritto ad almeno un sito di social network (il dato sale all’83% per gli utenti di chat via cellulare) e che il 36% degli uomini nella fascia dei 25-34 anni ne fa uso abitualmente per “parlare di lavoro”. Infine due dati che completano a perfezione il quadro della rivoluzione del web 2.0 fra gli utenti della Rete in Italia: oltre il 60% del totale dei navigatori Internet ha attivato un “account” su un programma di instant messaging e le chat assorbono in media il 20% del loro tempo speso on line.